Tracce d'acqua
Racconti liquidi del paesaggio urbano
05/07/25

Visita alla mostra Atlas Aquae e Passeggiata in collaborazione con l’OAPPC di Pordenone

Sabato 05-07-25, 16:30-19.30
Attività riservata a un pubblico adulto e ai membri dell’OAPPC
Punto di ritrovo: Palazzo Gregoris, Pn
Guide: Dott.ssa Silvia Corelli, Arch. Mihai Ionut Blahuianu, Arch. Roberto Pasquali, Arch. Sergio De Pra

Tracce d’acqua è una passeggiata urbana alla scoperta delle rogge storiche di Pordenone e delle molteplici tracce, visibili e sommerse, lasciate dall’acqua nel tessuto della città. L'appuntamento è a Palazzo Gregoris per visitare la mostra Atlas Aquae, la passeggiata inizierà verso le 17:30.

Lungo il percorso, i partecipanti saranno guidati attraverso un’indagine del paesaggio idrico urbano: una narrazione stratificata che intreccia storia, architettura, infrastrutture e percezione contemporanea dell’acqua. L’attività si propone come un'esplorazione lenta e attenta, che mette in relazione i tracciati nascosti delle antiche vie d'acqua con gli spazi della città attuale. Durante la passeggiata si rifletterà sul ruolo che l’acqua ha avuto nello sviluppo urbano, sul suo valore ecologico e culturale, e su come possa essere reintegrata nei progetti futuri, tra memoria e sostenibilità. Una camminata che è al tempo stesso esperienza sensibile e stimolo progettuale, rivolta in particolare a chi si occupa di paesaggio, spazio urbano e architettura.

La passeggiata sarà guidata dalla Dott.ssa Silvia Corelli, esperta e appassionata della storia locale, che interverrà anche come relatrice in una delle tappe previste.
Dopo una breve introduzione, gli interventi si svolgeranno in questo ordine:
Arch. Mihai Ionut Blahuianu – Bagni pubblici di Pordenone
Arch. Roberto Pasquali – Esondazioni, alluvioni, argini e come si inserisce l'intervento dell'uomo
Dott.ssa Silvia Corelli  – Cotonificio e ruolo delle donne
Arch. Sergio de Pra – Piante acquatiche infestanti e piante autoctone

Attività inserità all'interno della rassegna Diorami.

Immagine: Caterina Erica Shanta, Terre Emerse, 2020, still da video